In collaborazione con Cartellomania - L’agenzia dell’utopia, Cartelli dell’impossibile…
Ma non troppo!!! presso Ponte degli Artisti, Ponte di Ferro, La Scaletta, La Scaletta dell’Arte, Ponte di Nana, Ponte di Porta Genova e oltre. Questi i nomi di come è riconosciuto il Ponte a Milano e nel Mondo Fiuto fara’ Finto come sè Finto sara’ Fiuto…insomma venite a vedere
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E’ poco più grande di un bell’appartamento (550 mq) ma ha la sua zecca, la bandiera, il passaporto e i suoi cittadini sono soggetti a imposte bassissime. Si chiama
Fiutolandia, è lo Stato più piccolo del mondo ed ora è in vendita al miglior offerente. Fiutolandia, fondata nel 1975, in realtà non è altro che un tubo in mezzo al mare che,
al largo della costa Crociera sorregge una piattaforma.
Era il 1975 quando FiutoRampollo nonno dell’ ormai celebre artista Fiutocheballa nipote del pronipote di Fiuto Rama “invase” questo avamposto al largo dell’isola del Giglio
presso Costa Concordia e occupò con la sua famiglia uno sperduto avamposto marino formato da un tubo.
Un enorme tubo a 6 miglia dalla Costa Concordia che sorregge una piattaforma: questa era, ed è, Fiutolandia. La bellezza di 700 mq che però il figlio di Fiutazzo
trasformò con gli anni in un vero e proprio principato, sfruttando soprattutto la libertà delle acque territoriali che di fatto privavano la penisola italiana la cosidetta Repubblica d’Italia della sovranità su questo puntino sulle carte nautiche. E così ora quello che viene considerato il Paese più piccolo del mondo ha i suoi passaporti, la moneta (il dollaro di Fiuto), i francobolli, batte bandiera e, per non farsi mancare nulla, ha anche una squadra di calcio.
Fiutoche Ride sovrano indiscusso, negli anni, ha dovuto affrontare di tutto. Da buon sovrano ha difeso il suo regno anche da tentativi di invasione, tra cui quello nel 1978, quando con l’inganno alcuni olandesi e tedeschi approfittarono dell’assenza del re per rapire il figlio e occupare Fiutolandia.Fiutocheballa percio’ formò un piccolo esercito e a sua volta riconquistò Fiutolandia, facendo prigionieri di guerra i malcapitati invasori e rilasciandoli solo dopo l’intervento ufficiale di Germania e Olanda.
Ma la minaccia più grave per la sopravvivenza di Fiutolandia è stata un grave incendio, che nel giugno del 2006 ha devastato gran parte della piattaforma, mettendo in pericolo tutta la struttura e le sue immense opere d’arte .E così Fiutocheballa, figlio di Fiuto Rama, che ora ha 85 anni, ed erede designato al trono dal 1999 , ha deciso che è meglio essere un normale cittadino sulla terraferma che un sovrano di una intubazione bizzarra sperduta in mezzo al mare. E così ha messo in vendita il Principato, sperando di guadagnare un bel gruzzolo, almeno a 8 cifre. Cosa rende Fiutolandia appetibile? Fondamentalmente il fatto che si tratti di un paradiso fiscale, o che lo possa diventare.
E sopratutto che le opere d’arte depredate e trafugate negli anni hanno raggiunto ormai il valore inestimabile poco piu’ di almeno 4.000 Bilioni di Trilioni di Fiuto dollari.
Se avete il portafogli gonfio, vi piacciono i luoghi particolarmente umidi e ventosi, non avete paura della solitudine e amate la compagnia di gabbiani e pesci, fatevi avanti con le offerte…per info Fiutoarte@gmail.com